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pasqua-1024x874Commento al Vangelo della Pasqua

La più grande lezione che Gesù ci dà nella passione, consiste nell’insegnarci che ci possono essere sofferenze, vissute nell’amore, che glorificano il Padre.
Spesso, è la “tentazione” di fronte alla sofferenza che ci impedisce di fare progressi nella nostra vita cristiana.

Tendiamo infatti a credere che la sofferenza è sempre da evitare, che non può esserci una sofferenza “santa”.

Questo perché non abbiamo ancora sufficientemente fatto prova dell’amore infinito di Dio, perché lo Spirito Santo non ci ha ancora fatto entrare nel cuore di Gesù.

Non possiamo immaginarci, senza lo Spirito Santo, come possa esistere un amore più forte della morte, non un amore che impedisca la morte, ma un amore in grado di santificare la morte, di pervaderla, di fare in modo che esista una morte “santa”: la morte di Gesù e tutte le morti che sono unite alla sua.


Gesù può, a volte, farci conoscere le sofferenze della sua agonia per farci capire che dobbiamo accettarle, non fuggirle. Egli ci chiede di avere il coraggio di rimanere con lui: finché non avremo questo coraggio, non potremo trovare la pace del suo amore.


Nel cuore di Gesù c’è un’unione perfetta fra amore e sofferenza: l’hanno capito i santi che hanno provato gioia nella sofferenza che li avvicinava a Gesù.


Chiediamo umilmente a Gesù di concederci di essere pronti, quando egli lo vorrà, a condividere le sue sofferenze. Non cerchiamo di immaginarle prima, ma, se non ci sentiamo pronti a viverle ora, preghiamo per coloro ai quali Gesù chiede di viverle, coloro che continuano la missione di Maria: sono più deboli e hanno soprattutto bisogno di essere sostenuti.

Don Davide J. D’Epiro

Carissimi fratelli,

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“Cristo è risorto! E’veramente risorto!”, questo l’annuncio stupendo, gioioso, e consolante, l’evento straordinario, che spalanca il nostro cuore alla pace che ci dona serenità.

All’alba della Pasqua, Gesù, Sole della storia e dell’umanità, è uscito dal sepolcro e ha dato vita alla nuova creazione, su cui si fonda la nostra speranza. La risurrezione di Cristo è l’esplosione dell’amore che distrugge le catene del peccato e della morte, ed è solo seguendo Gesù Cristo risorto, che la nostra morte è sconfitta e la vita trionfa su di essa, perché con Lui, la sofferenza e la tribolazione, la malattia e la morte non sono più l’ultima parola nella storia di ognuno di noi.

Con meno egoismo e con più attenzione alle varie povertà, la pace si può costruire, la fame, le diseguaglianze e le ingiustizie si possono eliminare, le guerre e le persecuzioni possono essere fermate, e il nostro mondo si può salvare. Perché con Cristo risorto la vita ha vinto la morte, e il creato partecipa alla gloria del figlio di Dio, ed è solo sperimentando un “Amore” così totale, che potremo essere testimoni della speranza e della pace che Cristo è venuto a donarci con la sua Risurrezione.

Il mio augurio è, che la luce del Risorto, illumini la nostra vita buia, rinnovi le nostre speranze, la nostra fede e la nostra gioia.

Santa Pasqua!

“Cristo è risorto! E’veramente risorto!”,

Don Davide J. D’Epiro

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Cammino della Speranza